In un recente post per ilbrand.it "Surf neuronale sulle onde del packaging" ho avuto modo esporre il mio punto di vista sul packaging e sulla progettazione .
In sintesi dico che il ruolo del packaging designer deve essere anche quello di andare oltre l'aspetto funzionale e di osare qualcosa in più , di cercare di parlare più alla pancia che alla testa del consumatore .
Nello stesso periodo mi sono arrivate segnalazioni da alcuni amici (grazie a Marco e Andrea !) relative a packaging orginali , divertenti , provocatori e soprattutto in grado di suggerire terze , quarte e forse quinte dimensioni che vanno oltre gli aspetti più banali di un packaging.
Insomma con il packaging si può ancora inventare e stupire e le foto che riporto lo dimostrano in maniera chiarissima !
I miei progetti , le mie idee e le mie opinioni a proposito di comunicazione nel punto di vendita.
sabato 17 novembre 2012
lunedì 22 ottobre 2012
La Messa.....in Macchina
La messa in macchina è una cerimonia pagana dall’esito
incerto nella quale un giovane professionista, detto Product Manager , viene
inviato presso una azienda di stampa con il compito di approvare la prima
tiratura di uno stampato.
Il giovane professionista in questione ha in genere studiato
economia , marketing & comunicazione, e di solito nulla sa del processo di
stampa , cionondimeno si suppone che sia in grado di ottenere un buon risultato
basandosi su un manufatto alieno detto “prova colore” .
Una cerimonia basata su simili presupposti può avere esiti
diversi che sono :
- il
PM si fida dello stampatore e accetta un risultato simile alla sua prova colore
ma una volta in ufficio viene severamente redarguito dal suo capo o peggio la
sua azienda contesta il prodotto .
- Il
PM non si fida dello stampatore e la cerimonia della Messa in Macchina può
protrarsi ben oltre la giornata lavorativa con un progressivo deterioramento
dei rapporti umani e interpersonali che non garantiscono comunque un buon
risultato.
Per far si che i casi sopra citati non si verifichino non è
necessario avere una conoscenza enciclopedica del processo di stampa ma
semplicemente conoscere alcune regole base che possono aiutare il PM a
raggiungere un risultato soddisfacente.
Le parti in corsivo
fanno riferimento alle norme UNI 12647 riconosciute a livello internazionale.
Un buon riassunto di
tali norme lo potete trovare cliccando qui .
sabato 6 ottobre 2012
La Farmacia : da tempio a bazar ?
Non credo ci sia bisogno di evidenziare una realtà che è sotto gli occhi di tutti.Le farmacie si stanno rapidamente evolvendo e l'importanza del fatturato dei farmaci da banco , dei cosmetici , degli alimenti speciali e più in generale dei prodotti legati al benessere in senso lato è diventata preponderante rispetto al farmaco su prescrizione.
Come ha recentemente sintetizzato una anziana signora che faceva la coda assieme a me in farmacia "sembra di essere al supermercato !".
domenica 23 settembre 2012
Santa's coming in town !!
Dai coraggio ....chi non sente già il profumo del Natale ?Le vetrine illuminate , una spruzzata di neve , la lista dei regali da fare.....
No eh.....?
Ok io ci ho provato ma soprattutto mi piaceva far vedere una combinazione di packaging regalo che ho realizzato per il Natale 2011 in collaborazione con Ragno e con Stefania Payer (Responsabile Immagine ).
Esposti nel loro punto vendita di Valduggia devo dire che hanno sorpreso anche me per l'impatto e l'allegria che trasmettevano.
La sfida è stata soprattutto quella di realizzare i pack a forma di panettoncino destinati a contenere piccoli capi di biancheria come slip da donna o boxer.
La forma a panettone non è semplice da realizzare perchè il packaging deve formare delle linee curve mentre il cartoncino tende a piegarsi per linee rette.
domenica 16 settembre 2012
Shop like an Egyptian
Nessuno di noi quando si muove all'interno di un supermercato cammina e si muove come un geroglifico egiziano.Questo significa che la nostra visione di una testata di gondola di solito avviene con una angolazione che è simile a quella che vediamo nella foto qui a fianco.
E allora per quale ragione la comunicazione visuale è spesso ancora orientata frontalmente come se i consumatori camminassero com gamberi o appunto come icone di un geroglifico ?
domenica 9 settembre 2012
Eco packaging vibrante....
Zig Zag è un innovativo sex toy dalla adattabilità e flessibilità estrema che lo rende diverso da ogni altro prodotto simile in commercio.Forzando un po' il concetto direi che è l'iPhone dei vibratori.
Anche questo prodotto ha però bisogno di differenziarsi e far percepire la propria diversità
dai gadget simili affidando al packaging questo arduo compito.
Ecco perchè per sottolineare le sue caratteristiche e per rivolgersi a un target ampio e differenziato ha scelto di presentarsi nel punto di vendita con un packaging dalla forma inedita e con materiali totalmente riciclati.
L'aspetto generale del packaging avvicina Zig Zag al mondo del design e allo spirito provocatorio di alcuni prodotti di uso comune reiventati dai designers come ad esempio quelli di Alessi , facendolo uscire dai meandri oscuri e polverosi dei sexy shop.
Zig Zag diventa così un prodotto del quale si può parlare , ridere e scherzare come fosse l'ultima trovata di un designer un po' folle ma alla fine divertente e provocatoria .
Non più un oggetto da nascondere ma da esibire e mostrare come l'ultimo gadget di design uscito sul mercato.
sabato 1 settembre 2012
Lasciamo che un packaging ci racconti una storia....
La riflessione di oggi parte da uno studio di packaging regalo che abbiamo fatto qualche anno fa con Rotondo Design.
Il pack era destinato a una catena di locali , i "Colonial Cafè" e in particolare a essere utilizzato sia per regalare caffè che cioccolato.
Questi due prodotti erano molto particolari in quanto frutto di una ricerca e di una selezione accuratissime e quindi la questione di fondo era : "dato che il prodotto in sè come aspetto è identico ad altri simili , come possiamo aiutare chi decide di regalarlo a trasmettere il valore del prodotto ?"
Il pack era destinato a una catena di locali , i "Colonial Cafè" e in particolare a essere utilizzato sia per regalare caffè che cioccolato.
Questi due prodotti erano molto particolari in quanto frutto di una ricerca e di una selezione accuratissime e quindi la questione di fondo era : "dato che il prodotto in sè come aspetto è identico ad altri simili , come possiamo aiutare chi decide di regalarlo a trasmettere il valore del prodotto ?"
Iscriviti a:
Post (Atom)





